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19 febbraio 2013

Ritocco cromatico dei ritratti



     Il punto di partenza nella correzione di un ritratto, secondo me, dovrebbe essere il colore della pelle. Lavorando su una foto particolare, dobbiamo sempre tenere conto della soggettività della percezione del colore e non concentrarci soltanto sulla “elaborazione con i numeri”. 
     Non dobbiamo mai dimenticare il contesto di ripresa e le sue altre caratteristiche. Ad esempio, si dovrebbe tenere a mente che un ambiente luminoso  lascia inevitabilmente dei riflessi sulla pelle e la loro rimozione completa potrebbe rendere l’immagine non naturale.

Tuttavia, ci sono certe regole che ci guideranno nel nostro ritocco.

    Il famoso Dan Margulis, il guru della correzione del colore e dell’ottimizzazione dell’immagine su Adobe Photoshop, ha dedicato un sacco di tempo allo studio di questo argomento e ha trovato il rapporto “corretto” dei colori che prendono come base molti professionisti di ritocco fotografico, e la sua quinta edizione di Professional Photoshop viene da molti ritenuta la Bibbia della correzione del colore.
       Questo rapporto ( i valori nel profilo di colori CMYK) è il seguente: nel caso di normale pelle umana di razza europea il valore Y (giallo) dovrebbe essere leggermente (proprio pochissimo) maggiore di M (magenta), e il valore di C (ciano) dovrebbe essere 3-5 volte meno di M (magenta).
Tanto per capire meglio il concetto, prendiamo il valore di M uguale a 5, in questo caso:
C = 1,67 - 1
M = 5
Y = 5 – 5,2
    Come regola, se la pelle nella foto non è in ombra, il valore di K è uguale a 0 (zero), perché non è necessario aggiungere il nero per creare un tono naturale, la pelle più scura, abbronzata, si ottiene aumentando i componenti C, M, Y, mantenendo le proporzioni.
     Va inoltre notato che la quantità di giallo aumenta leggermente con l'età. Pertanto i valori dei componenti giallo (Yellow) e magenta (Magenta) nel colore della pelle dei neonati sono quasi uguali, ma la pelle degli anziani è molto più gialla.
       Ora, per applicare queste conoscenze in pratica prendiamo lo strumento Campionatore colore (Color Sampler Tool), esso permette di inserire sulla foto i punti per i quali si rileva il valore corrente del colore nella paletta info.


     Per vedere il colore medio dell'area selezionata, e non il colore di un singolo pixel (che per molti motivi possono essere diversi, che sicuramente ci porterà fuori strada), cambiamo il valore del parametro Campione (Sample Size) da «Point Sample» a, per esempio, «11 by 11 Average». Ora si visualizza il valore medio del quadrato 11 per 11 punti.


     Per ridurre ulteriormente il rischio di misurazione accidentale nel posto sbagliato, mettiamo due o tre punti in diverse parti del viso. Essi devono essere collocati sulle  zone della pelle a media illuminazione , evitando bagliori e ombre. Più adatti sono la parte superiore del naso e il mento, e ancora meglio se le guance, ma è importante non andare sulle zone con il trucco. Dovete anche sapere che il punto impostato può essere sempre liberamente spostato nella foto.



     Dopo aver prelevato i campioni (inserito i punti sulla foto), nella finestra Info modifichiamo il profilo dei colori da RGB a CMYK. Per fare ciò, bisogna fare clic sul piccolo triangolo accanto a ogni contagocce. L’immagine rimane sempre nello stesso spazio di colori, in cui era, e solo per i nostri pixel scelti, i colori vengono visualizzati in corrispondenza alla corrente tavolozza CMYK.

 
     Ora non ci resta che regolare i valori CMYK, colori più vicini ai valori sopra descritti. Creeremo un livello di regolazione con le curve (curves).


     Visto che lavoriamo con l’immagine RGB, le curve saranno disponibili in tre canali: rosso, verde e blu. Quando si solleva la curva del canale R (rosso), si riduce il valore di C (ciano), e quando la abbassiamo si aumenta, perché questi colori sono opposti. Il colore opposto a M (magenta) è G (verde), e per la Y (giallo) - B (blu). Non dimenticate che le variazioni portate in qualsiasi dei canali  ha influenza sugli altri due.
      Non appena iniziate le correzioni, nella finestra Info compare una seconda colonna con i valori dei colori. Ora, nella colonna di sinistra si può vedere il valore prima della modifica, e in quella di destra – dopo.


     Se per qualche motivo non vi piace lavorare con le curve, potete utilizzare (sempre attraverso un livello di regolazione) strumento Colore selettivo (Selective Color). Questo strumento può essere utile nei casi in cui è necessario solo leggermente modificare il tono del viso, e non è opportuno influenzare sul resto dell'immagine. Scegliete nel parametro Colori (Colors) il Rosso (Red) oppure Giallo (Yellow) e potete regolare la tonalità senza influenzare gli altri colori.


     Per concludere vorrei dire, che il metodo descritto è molto buono nei casi in cui è evidente che con il colore della pelle nella vostra foto qualcosa non va, ma non si può determinare cosa fosse. Inoltre, aiuta spesso (specialmente ai principianti) trovare una sorta di punto di partenza per ulteriori manipolazioni, ma  non consiglio a nessuno prenderlo come la verità assoluta.            
     Nella realtà, attribuiamo grande importanza al colore della pelle, per esempio, notando il cambiamento dell’umore qualcuno arrossato per l'imbarazzo, o al contrario, impallidito di paura. La percezione di questo colore è sempre soggettiva. Ricordate che lo spettatore valuterà i risultati del vostro lavoro attraverso gli occhi, non con il contagocce di Photoshop.

Il sorgente: POTOTIPS.RU

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